Statine per il colesterolo: cosa sono, come funzionano, effetti collaterali

Statine per il colesterolo: cosa sono, come funzionano, effetti collaterali

Le statine sono i farmaci più efficaci per abbassare il colesterolo cattivo (colesterolo LDL). Raggiungono questo obiettivo inibendo la quantità di colesterolo prodotta dal fegato.

Per alcune persone, i cambiamenti nello stile di vita, come una dieta migliore e più esercizio fisico, possono prevenire o curare livelli di colesterolo alti. Per altre persone con colesterolo alto, possono anche essere necessari farmaci.

Se dovessi soffrire di colesterolo alto, collabora con il tuo medico per sviluppare un piano adatto a te. Se è necessario un farmaco, assicurati di prenderlo, integrandolo con uno stile di vita migliore.

Quali sono i farmaci più utilizzati per abbassare il livello di colesterolo?

Vari farmaci sono usati per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.

Le statine sono raccomandate per la maggior parte dei pazienti. Le statine sono l’unica classe di farmaci che abbassano il colesterolo, direttamente associata a una riduzione del rischio di infarto o ictus.

Vi sono delle linee guida specifiche per i pazienti ed è assolutamente consigliato che questi ultimi parlino con il proprio medico di base, in particolare: 

  • Adulti con malattie cardiovascolari conosciute, incluso l’ictus, ovvero aterosclerosi
  • Adulti dai 40 a 75 anni, con diabete
  • Adulti dai 40 a 75 anni, con livello colesterolo molto alto

In questo caso è importante approfondire il problema con il proprio medico di base che valuterà i fattori di rischio per determinare l’approccio terapeutico migliore. 

Alcune persone che non rientrano in queste categorie possono anche beneficiare della terapia con le statine.

Cosa sono le statine?

Sono molecole ipolipemizzanti.

La loro proprietà è quella di abbassare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.

La riduzione del colesterolo LDL è legata alla riduzione dei livelli dei trigliceridi, con un conseguente aumento del colesterolo buono, detto HDL.

La caratteristica vincente delle statine è l’azione che rallenta la formazione di placche e ispessimenti, che generano ictus o infarti.

Come funzionano le statine?

Le statine sono un tipo di farmaco che blocca l’azione di un enzima epatico che aiuta a produrre colesterolo. Sono generalmente prescritte per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. 

Le statine inibiscono un enzima chiamato HMG-CoA, che controlla la produzione di colesterolo nel fegato. Bloccano l’enzima, rallentando così il processo di produzione di colesterolo.

Le persone spesso iniziano il trattamento con le statine per abbassare il livello di colesterolo del 30-60 percento. Il dosaggio piò essere rivisto ed adeguato, se questo obiettivo non viene raggiunto.

Il trattamento con le statine di solito continua anche una volta raggiunto il livello di colesterolo adeguato, al fine di continuare la protezione e prevenire l’aterosclerosi.

I tipi di statine includono:

  • atorvastatina
  • cerivastatina
  • fluvastatina
  • lovastatina
  • mevastatina
  • pitavastatina
  • pravastatina
  • rosuvastatina
  • simvastatina

Atorvastatina e rosuvastatina sono le più potenti, mentre la fluvastatina è la meno potente.

Quali sono gli effetti collaterali delle statine?

La maggior parte delle persone che assumono statine hanno effetti collaterali come dolori muscolari, dovuti principalmente alla riduzione del coenzima Q10, per questo possiamo consigliarti dei prodotti adatti a queste esigenze come Coquten Coenzima Q10 50 Perle o Swisse Maxi Coenzima Q10 da 30 Capsule.

Gli effetti collaterali minori includono:

  • mal di testa
  • sensazione di formicolio
  • dolore addominale
  • gonfiore
  • diarrea
  • eruzione cutanea

Le statine possono anche aumentare il rischio di sviluppare disturbi alla cataratta. I due effetti collaterali più gravi, che si verificano entrambi raramente, sono l’insufficienza epatica e il danno ai muscoli scheletrici.

Raramente, può verificarsi una forma gravissima di miopatia: la rabdomiolisi.

Chi non dovrebbe assumere statine?

Le persone con malattie epatiche dovrebbero parlare con il proprio medico dei rischi e dei benefici prima di iniziare. Nel caso di malattia del fegato progressiva, le statine non sono consigliate. 

Se si sviluppa una malattia del fegato durante l’assunzione di statine, è bene discutere con il proprio medico circa la riduzione della dose, la modifica del farmaco o in casi gravi l’interruzione totale dell’uso di statine.

Inoltre, le donne in gravidanza e in allattamento, o quelle che intendono rimanere incinta, non devono assumere statine. 

Si raccomanda generalmente alle persone che assumono statine di non combinarle con i seguenti farmaci:

  • inibitori della proteasi (trattamento dell’AIDS)
  • eritromicina
  • claritromicina

Durante l’assunzione di statine, si dovrebbero evitare sia il frutto del pompelmo che il suo succo, a causa degli effetti interattivi potenzialmente pericolosi.

È bene assumere statine?

Le statine, note anche come inibitori della HMG-CoA reduttasi, sono farmaci prescritti per le persone con livelli elevati di colesterolo. Bloccano l’azione di un enzima (HMG-CoA reduttasi) prodotto nel fegato che è necessario per produrre colesterolo. 

Il corpo umano ha bisogno di colesterolo per funzionare. Tuttavia, come già detto, i livelli elevati possono portare a aterosclerosi poichè le placche contenenti colesterolo si accumulano nelle arterie e minano il flusso sanguigno. 

Le statine hanno degli effetti collaterali, come già detto, e per questo, ad oggi, vengono svolti molti studi sui danni e sui benefici di queste. 

Uno dei principali effetti collaterali del trattamento con statine è l’aumento del rischio di sviluppare dolore muscolare.

Perchè le statine vengono correlate al rischio di diabete?

Sono stati fatti studi sulle statine dal 2005 al 2010 e si Ë scoperto che c’era un legame tra alte dosi di statine e rischio di diabete. Pazienti alte dosi di statine avevano un rischio maggiore del 12% di sviluppare il diabete.

Le statine aumentano i rischi di emorragie?

Uno studio condotto presso il Massachusetts General Hospital e la Harvard Medical School di Boston ha suggerito che i pazienti con una storia di emorragie potrebbero scoprire che le statine aumentano il loro rischio.

C’è una correlazione tra statine e problemi epatici?

Le statine possono causare un aumento dei livelli di enzimi epatici. Se questo è lieve, la maggior parte dei pazienti può continuare a prendere il farmaco. Tuttavia, se l’aumento si aggrava, il paziente dovrà interrompere, altrimenti rischia potenziali danni permanenti al fegato. 

I pazienti che assumono statine devono sottoporsi a un esame del sangue sei settimane dopo l’inizio per controllare la funzionalità epatica. 

NB: le nostre sono indicazioni, se hai qualche dubbio rispetto all’assunzione di statine, ti consigliamo di parlarne con il tuo medico di base o chiedere informazioni al tuo farmacista di fiducia.

Conclusioni

Come abbiamo detto le statine possono essere un ottimo farmaco per abbassare il livello di colesterolo nel sangue, purtroppo però hanno degli effetti collaterali.

Gli effetti collaterali, nonostante siano minori rispetto al rischio che si corre avendo il colesterolo alto, possono in ogni caso essere dannosi.

Il nostro consiglio è di rivolgersi al proprio medico di base per capire insieme quale sia la cura più appropriata per abbassare il colesterolo.

Esistono molti integratori che insieme ad una dieta adeguata e ad un programma di esercizio fisico riescono a creare una situazione di equilibrio. In questo caso, ti consigliamo anche di rivolgerti al tuo farmacista di fiducia, in modo che possa consigliarti al meglio.

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